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L'arte di essere felici 
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Autore:  Lucio Anneo Seneca
Editore: Borsari

Anno:     2004
Traduzione libertina di :  Giuseppe Migliorino


Questo libro è una traduzione molto libertina (quasi blasfema) di un classico di duemila anni fa: “De vita beata” di Lucio Anneo Seneca. Il traduttore, ha voluto immaginare che l’autore potesse averlo riscritto ai giorni nostri, per adattarlo alla vita moderna.

Ne viene fuori una miscela molto efficace (ed attuale) di pensiero senechiano, intinto nella filosofia di alcuni filosofi postumi (Kierkegaard soprattutto) e condito dalle espressioni post-moderne di un autore romantico e scanzonato (G. Migliorino), che privilegia sempre l’immediatezza del messaggio e la comprensione dei contenuti, piuttosto che la purezza letteraria delle forme.

Se il libro originario era una vivace polemica contro l’edonismo epicureo, la traduzione attuale è una specie di manuale di sopravvivenza nella società dei consumi.

Il piacere ossessivamente ricercato, dice Seneca, non da la felicità che, invece, proviene dal distacco e dall’assenza di desiderio e paura (ovvero, gli stessi istinti di base, che usano i pubblicitari per vendere i loro prodotti). Ma il distacco non è rinuncia e l’assenza di desiderio non significa povertà; “nessuno ha condannato il saggio ad essere povero” dice Seneca.

Si tratta, dunque, di trovare il giusto equilibrio e perseguire le cose che realmente contano per conseguire la serenità dell’anima. Questo libro vuole indicare la strada, a tutti coloro che vogliono realmente trovarla.

 

SOMMARIO

 

Prefazione del traduttore editore.

Capitolo 1:             la felicità sembra sempre altrove

Capitolo 2:             la felicità è lontana dalle masse

Capitolo 3:             la felicità è gratis

Capitolo 4:             la definizione di felicità

Capitolo 5:             il fondamento della felicità

Capitolo 6:             il segreto della felicità

Capitolo 7:             la felicità è nel sesso?

Capitolo 8:             solo tu sei l’unico artefice della tua vita

Capitolo 9:             la tua felicità, puoi affidarla solo a te stesso

Capitolo 10:             gli uomini stupidi sono infelici

Capitolo 11:             le insidie del piacere

Capitolo 12:             non c’è felicità nella volgarità

Capitolo 13:             la scuola epicurea

Capitolo 14:             evitare gli eccessi

Capitolo 15:             la libertà nel regno della materia

Capitolo 16:             la felicità e la morte

Capitolo 17:             la felicità ed il lavoro

Capitolo 18:             ancora sul lavoro e la felicità

Capitolo 19:             le critiche degli stolti

Capitolo 20:             i propositi dei grandi uomini

Capitolo 21:             il saggio ed il denaro

Capitolo 22:             il saggio e l’amore

Capitolo 23:             ancora sull’amore

Capitolo 24:             conclusione

Peso: 100.00 g

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